Montagna da Vivere è un progetto MVM Consulting. P.Iva 13340610156

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Chiusura di IREALP!!
Con l'approvazione della legge regionale n. 14 del 06 agosto 2010 , il Consiglio Regionale della Lombardia ha inteso razionalizzare gli Enti del Sistema Regionale, modificando la L.R. 30/2006 e disponendo - tra l'altro - l'estinzione della Fondazione IREALP e l'attribuzione delle sue competenze sui territori montani all'ERSAF , Ente Regionale per i servizi all'Agricoltura e alle Foreste.
 

Appuntamenti

Nel regno dei Funghi
Si svolgerà l'11 e 12 Settembre 2010 l'evento "Nel Regno dei Funghi - Giornate Mico(eco)logiche in Valle Oropa" organizzate dal Giardino Botanico di Oropa e dal Gruppo Micologico Biellese.
La Valle Oropa, ed in particolare la frequentatissima Riserva Naturale Speciale del Sacro Monte, meta storicamente ambita dai raccoglitori di funghi, è sicuramente il luogo ideale, all’interno della Provincia di Biella, dove proporre una simile iniziativa di pubblicizzazione della conoscenza dei funghi epigei spontanei. Nel 2010, che le Nazioni Unite hanno proclamato Anno Internazionale della Biodiversità, assume ancora più rilievo proporsi di aumentare la consapevolezza del ruolo che la biodiversità svolge nell´assicurare la vita sulla Terra.
Le giornate mico-ecologiche si propongono di favorire la conoscenza di questi temi e di conseguenza il rispetto della flora fungina orientando gli incontri più verso la biodiversità e l’ecologia dei funghi piuttosto che il loro interesse gastronomico.
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Sulla Valigia della Montagna
Il Museo Nazionale della Montagna “DUCA DEGLI ABRUZZI” presenta dal 11 giugno al 10 ottobre 2010 la Mostra "Sulla Valigia della Montagna- Etichette di Alberghi al 1860 al 1960"
Organizzata dal Museo Nazionale della Montagna “Duca degli Abruzzi” - Cai-Torino, dalla Regione Piemonte e dalla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura - Trento,  l'esposizione presenta una selezione di circa 300 etichette a tema montano degli anni 1890-1960, realizzate dagli hotel per essere applicate sulle valigie dei clienti. Provengono dalla collezione del Museo, ricca di 1300 pezzi, e permettono al visitatore di seguire un percorso attraverso i cambiamenti sociali e l’evoluzione del turismo.
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Riapre l'Oberto-Maroli
Il Cai di Macugnaga ci comunica che dopo un breve periodo di inattività ha finalmente riaperto i battenti il rifugio al Passo del Moro intitolato a Gaspare Oberto e Paolo Maroli.
La struttura si trova a due minuti dall'arrivo della funivia a 2796 mt e grazie ai lavori di ristrutturazione sarà sempre più accogliente tornando ad essere un riferimento per turisti ed escursionisti che compiono il mitico Tour del MonteRosa. Il rifugio ha anche un sito www.montemoropass.it dove è possibile avere ulteriori informazioni.
 

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Liquidazione di un patrimonio paesaggistico Stampa
S.O.S. Alagna Valsesia..... In un ambiente di alto valore naturalistico ed architettonico c’è chi ha pensato e progettato un vero e proprio “mega complesso edilizio” per 300 case vacanza (24000 metri cubi) di proporzioni mostruose e di pessimo gusto, allarmante minaccia ad un tranquillo tipico borgo di montagna, stravolgendone il profilo costituito in larga parte da antiche case walser in legno del XVII secolo candidate alla tutela Unesco. 400 residenti e proprietari di seconde case sottoscrivono lettera al Sindaco di dissenso ed opposizione al progetto indicando modi alternativi per uno sviluppo turistico sostenibile e responsabile. La raccolta firme continua.
Desideriamo portare a conoscenza la situazione che si sta venendo a creare ad Alagna Valsesia (Vc) e a Riva Valdobbia (Vc) a seguito della realizzazione degli impianti funiviari che hanno inserito la Valsesia in uno dei più vasti comprensori turistico-sciistici d’Europa collegandola alla Valle d’Aosta ( Valle di Gressoney e Valle di Champoluc). Nell’ottica di un malinteso concetto di sviluppo legato ad una cultura sorpassata si sta mettendo in moto un’attività edilizia legata ad un immediato risultato economico che non tiene conto degli aspetti ambientali, un vero e proprio diffuso e dissennato attacco al paesaggio. L’Alta Valsesia, in cui Alagna e Riva Valdobbia sono collocate, è una zona ai piedi del Monte Rosa ai limiti del Parco Regionale Naturale Alta Valsesia, il Parco più Alto d’Europa, zona tutta che per la sua amenità e per i suoi alti valori naturalistici è stata ricompresa dal Ministero dell’Ambiente nello specifico vincolo disposto ai sensi e agli effetti del D.M. 21/10/1984 con specifico decreto in data 01/08/1985 per l’Alta Valsesia, vincolo che va ad aggiungersi a quelli generali di cui al D.Lgs. 42/04. Alagna è paese walser di 450 abitanti che ha conservato l’atmosfera e le caratteristiche di un paese di montagna “d’altri tempi” ed è costituito da numerose frazioni. Di queste, quattro collegate fra loro da edifici di recente costruzione (anni ’50, ’60), costituiscono il centro del paese, dove sono collocati tutti i servizi e le attività commerciali. Le altre, sparse qua e là lungo le pendici della montagna costituite per lo più da 8/9 case walser in legno risalenti in maggioranza al XVII secolo con il forno per il pane e la chiesetta, inserite armoniosamente in un contesto naturale di luoghi pressoché integro, rappresentano un esempio di architettura alpina di alto valore estetico.
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La frazione Piane
I Walser sono una popolazione di origine germanica che nel XIII secolo varcò le Alpi e scese in Piemonte e Valle d’Aosta, dove vivono ancora oggi fra le impervie vallate del Monte Rosa, parlando il “titsch” lingua del gruppo germanico che deriva dalla lingua alemannica medioevale. I Walser hanno dato origine ad una civiltà agro-pastorale originalissima la cui massima espressione in Italia è rappresentata dalla casa walser in legno di Alagna, unica nel suo genere.
La casa walser di Alagna è asciata a mano, prefabbricata, costruita e numerata pezzo per pezzo durante la stagione invernale e quindi montata manualmente nell’estate successiva senza l’uso di chiodi e staffe di ferro, ma solo con chiodi di legno (le uniche parti in ferro sono le grate delle finestre e la serratura). E’ costruita  su un modulo umano: l’uomo leonardesco con le braccia aperte. Questa è l’unica architettura al mondo tenuta assieme dal peso delle “beole”e della neve. E’ l’unica architettura che sopravvive pressoché invariata nei secoli: le prime case di Alagna risalgono al 1400.
Riteniamo importante segnalare che la Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio per il Piemonte ha allo studio un piano introduttivo alla candidatura per il riconoscimento del  “sistema o panorama alpino delle Alpi” nella lista del Patrimonio mondiale dell’Umanità tutelato dall’Unesco con l’inserimento in tale piano delle antiche case walser in legno di Alagna che rappresentano un patrimonio culturale ed ambientale unico nel paesaggio alpino.
Il comitato “Noi walser, per un turismo sostenibile e responsabile” 

Per informazioni e chiarimenti:
Alessandro Sbragia
Fraz. Piane
13021 Alagna Valsesia (Vc)
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Ultimo aggiornamento ( giovedì 29 ottobre 2009 )
 
 
 
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