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Prosegue incessante l'opera di distruzione del paesaggio in Alta Valsesia |
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Come abbiamo più volte ripetuto questo sito vuole promuovere il rilancio economico della Montagna ed uno sviluppo sostenibile che valorizzi il patrimonio culturale ed ambientale. Quello che sta avvenendo in Alta Valsesia ci lascia per lo meno perplessi.
E quindi con piacere pubblichiamo questo comunicato stampa del comitato "Noi Walser, per un turismo sostenibile e responsabile"
che descrive la drammatica stituazione che si è venuta a creare a
seguito dell' assurda pianificazione territoriale nel pianoro di Riva
Valdobbia (Vc) , uno dei più belli ed incantevoli luoghi
della Valsesia laddove la Valle si apre con intensa suggestione alla
stupenda ed affascinante vista sul Monte Rosa ed i suoi maestosi
ghiacciai.
In un totale disordine urbanistico sono collocati uno vicino all'altro un'area industriale-artigianale nella quale è in costruzione il primo capannone, un prefabbricato adibito a stalla ed un villaggio turistico-residenziale in via di edificazione che ha comportato una imponente movimentazione terra con significative variazioni morfologiche del terreno. Non lontano è stato realizzato un folle Autodromo su ghiaccio ed è prevista pure la costruzione della solita maxi struttura turistico-ricettiva e commerciale (Località Miniere) per realizzare la quale il Comune di Riva Valdobbia ha già provveduto ad apportare alcune modifiche al Piano Regolatore. E tutto questo avviene incredibilmente all'interno di una zona dichiarata dal Ministero dell'Ambiente "di notevole interesse pubblico" (D.M. 1.08.1985) perchè compresa in aree circostanti al Parco Naturale Alta Valsesia, tutte zone di altissimo valore paesaggistico e di grande richiamo turistico. Ci riesce quindi difficile comprendere come possano essere state rilasciate le necessarie autorizzazioni che hanno poi consentito lo scempio in atto con il rischio di ulteriori compromissioni definitive della stupenda piana di Riva.
Chiediamo alle Autorità competenti un intervento che, se pur tardivo, possa limitare il danno e tutelare quella parte del bellissimo pianoro che ancora non è stata invasa e deturpata da un'edificazione selvaggia.
Per informazioni e chiarimenti:
Alessandro Sbragia
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Ultimo aggiornamento ( giovedì 29 ottobre 2009 )
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