Una petizione che ha raccolto trecento adesioni ha permesso di salvare l'antica polveriera di Pestarena. Si tratta di una delle ultime testimonianze delle miniere. Un pezzo di storia dell’estrazione aurifera.
Non solo salvata. Grazie alla sensibilità della ditta Luisin s.r.l. di Milano, è stata anche completamente rifatta mediante un rigoroso recupero conservativo.
Il grido di allarme per la sua paventata distruzione era partito all'inizio dell'estate da Pestarena con una petizione popolare, prima firmataria Anna Minozzo Folzi, alla quale hanno aderito oltre trecento persone. Il documento era stato presentato alle autorità e alla società proprietaria della polveriera, la Luisin s.r.l. di Milano.
Spiega Anna Minozzo Folzi:: "Circolava voce che, in seguito alla realizzazione di una seconda centralina idroelettrica, la polveriera sarebbe stata irrimediabilmente distrutta, perdendo così l'ennesimo pezzettino storico del nostro piccolo paese. Correva il rischio di fare l'ingloriosa fine del "Sasso perforato", sacrificato per realizzare una strada privata". La società, rappresentata dall'ing. Leone Petrulli, ha accolto favorevolmente la proposta e ha provveduto rapidamente a ridare nuova vita all'antica polveriera con il risanamento conservativo e messa in sicurezza della piccola costruzione dove venivano conservati i detonatori per gli scavi nella miniera d'oro".
"Ora - prosegue soddisfatta la signora Minozzo Folzi - il piccolo, ma significativo luogo sarà parte integrante della storia di Macugnaga e delle sue miniere aurifere. Potrà inoltre rientrare in un programma di visite guidate per le scuole e in un percorso culturale relativo alla storia mineraria tramandando uno spaccato della vita e del lavoro del passato".
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