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 Editoria di Montagna

Alpeggi, alpigiani, formaggi della Valle d’Aosta

Il nuovo lavoro di Marzia Verona, edito da Monterosa Edizioni, coniuga il piacere di una bella passeggiata con la scoperta della vita d’alpeggio e della produzione casearia. 
Alpeggi, alpigiani, formaggi della Valle d’AostaGli alpigiani, protagonisti del libro, raccontano la loro vita: il lavoro che durante la stagione estiva inizia ben prima dell’alba e termina quando è già notte, le tradizioni che stanno scomparendo, gli ostacoli che ogni giorno bisogna superare, la passione per gli animali, per i combats e le reines, le vacche regine dei combattimenti e della produzione lattifera, l’orgoglio per l’arte casearia.Anche se molto mutato nell’ultimo secolo, il settore zootecnico è ancora un importante elemento dell’economia e del tessuto sociale della Valle d’Aosta. Ogni vallone, anche il più difficile da raggiungere, d’estate risuona ancora di muggiti, belati e del suono delle campane. Il libro propone 23 itinerari escursionistici, che hanno come meta i più caratteristici, panoramici e interessanti alpeggi dove si producono e in molti casi si vendono differenti tipologie di formaggi sia di latte vaccino che caprino: fontina, formaggio valdostano, serac, brossa, tome stagionate e formaggette fresche.Gli itinerari, dettagliatamente descritti, sono tutti facili e alcuni abbastanza brevi. Al ritorno l’escursionista non porterà con sé soltanto un gustoso formaggio d’alpeggio ma anche la scoperta di un paesaggio montano “naturale” che in realtà è frutto di secoli di lavoro da parte dell’uomo, l’incontro con gli alpigiani, custodi dei luoghi dove trascorrono gran parte dell’estate avendo cura dei loro animali, e con i casari depositari di un sapere antico che in altri luoghi va perdendosi.
Il libro è corredato da 90 fotografie a colori e da una cartina della Valle d’Aosta.

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Storie e memorie di Valle Anzasca

Storie e Memorie di Valle Anzasca

La Redazione de “Il Rosa”, giornale di Macugnaga e della Valle Anzasca, in occasione del 21° Salone del libro - La Fabbrica di Carta 2018 di Villadossola (Vb)  presenterà giovedì 26 aprile alle ore 17.30 il volume

Storie e memorie di Valle Anzasca

raccolta di scritti redatti da Alessandro Zanni e pubblicati nel corso degli anni sul periodico “Il Rosa”.
All’interno della rassegna “Spazio incontri” la Redazione presenterà e commenterà una rassegna di fotografie storiche raccolte e catalogate da Sandro durante i molti anni di studi e le approfondite ricerche che lasciano un’impronta indelebile nella storia della Valle Anzasca.
Paolo Crosa Lenz, direttore de “Il Rosa” scrive: «Amare la terra dove si è nati e cresciuti è un dovere, studiarne la storia e la cultura per restituirla con forza ai suoi abitanti è un impegno etico. Così si compendia la fatica di una vita da ricercatore di Alessandro Zanni. Ci sono uomini che amano conoscere, che trovano piacere nel percorrere itinerari di ricerca inesplorati, raggiungere qualche certezza intellettuale, spesso incrinata da nuove domande. Lui era uno di loro».

 

L’attraversamento invernale delle Alpi

L'attraversamento delle AlpiQuesto libro non è soltanto un racconto di avventure alpinistiche, che pure ci sono, ma anche un viaggio nella storia e nelle storie: dalla colonizzazione walser della Val Formazza  al rastrellamento dei partigiani in Valgrande del giugno 1944, l’epopea della costruzione delle centrali idroelettriche, la descrizione dei mutamenti naturali notati sulle Alpi in più di cinquant’anni di assidua frequentazione dell’autore, per finire con la storia ben più lontana e forse solo leggendaria di Guglielmo Tell.
Tre amici partono alla fine di un gennaio particolarmente freddo per attraversare le Alpi da sud a nord, tra il lago Maggiore e il lago dei Quattro Cantoni. La loro meta è la statua di Guglielmo Tell ad Altdorf, nella Svizzera Centrale, dove giungeranno con gli scarponi ai piedi e gli sci in spalla dopo quattordici giorni di cammino. 
Il viaggio inizia sulle montagne del parco nazionale della Valgrande, continua su quelle della val Vigezzo e Isorno,e, nella Svizzera italiana, nelle valli di Cimalmotto e Bosco Gurin che vengono percorse con le ciaspole a causa della scarsità di neve. Di nuovo in Italia e da lì con gli sci ai piedi,viene attraversata la val Formazza, e, in Svizzera, il Goms, il Furkapass, gli sterminati ghiacciai del Winterberg, la Gadmental, il Wendenjoch per terminare a pochi chilometri da Altdorf con la discesa  sulla località sciistica di Engelberg.
Edito da Monterosa edizioni per la collana Parusciole "L'attraversamento invernale delle Alpi - Dal lago Maggiore al lago dei Quattro Cantoni" di Alberto Paleari è in vendita nelle migliori librerie e on-line al prezzo di € 15,50
 
Alberto Paleari ha pubblicato numerosi romanzi ambientati in montagna e molte guide alpinistiche. Tra i romanzi ricordiamo L’angelo che scese a piedi dal Monte Rosa e l’autobiografia Le montagne e il profumo del mosto.

Storia delle Alpi - Le più belle montagne del mondo raccontate

Storia delle AlpiDa venerdì 21 luglio a fine agosto con La Stampa e altri  giornali del Nord Italia sarà disponibile il nuovo lavoro di Enrico Camanni Storia delle Alpi -  Le più belle montagne del mondo raccontate edito da "Edizioni Biblioteca dell'Immagine".
Un lungo lavoro di sintesi e divulgazione, che affronta tutti gli aspetti dell'evoluzione alpina dal punto di vista naturale e umano, con qualche attenzionnealla contemporaneità. Alpi da conservare e Alpi da (ri)progettare.Da settembre il libro si troverà in tutte le librerie.
 
Le Alpi sono una catena di milleduecento chilometri di cime che si alzano tra i 600 e i 4800 metri di altezza nel mezzo della vecchia Europa. Nonostante l’aspetto selvaggio sono state lungamente trasformate dal pensiero e dalla mano dell’uomo fino alla soglia dei ghiacciai, e ancora oggi sono la catena montuosa più abitata al mondo. Alla stupefacente ricchezza degli ambienti naturali distribuiti tra valli, laghi, foreste, praterie, rocce e nevi perenni, si affianca un’analoga ricchezza di ambienti umani, insediamenti, architetture, coltivazioni, pascoli, colture, culture, tradizioni e lingue. Si tratta della plurimillenaria colonizzazione di ambienti difficili nel cuore verde del continente, il più riuscito adattamento dell’uomo all’alta quota. In ripetute epoche storiche le Alpi hanno accolto le genti della pianura ispirando vere e proprie forme di civiltà.

Gauteri Pinse

Gauteri Pinse - Pubblicazione di Roberto MattiaudaIl secolo XIX, in particolare l’ultimo quarto, è stato il periodo di maggior popolamento delle nostre vallate (la Valle Maira contava 22.000 abitanti, oggi non si arriva a mille). L’aumento degli abitanti portò altresì ad un fiorire di artisti che percorrevano i sentieri delle Valli mettendosi a disposizione di coloro che volevano porsi sotto la protezione dei Santi allora più conosciuti. Ecco allora che agli incroci delle mulattiere sorsero piloni votivi, piccole cappellette, croci di legno o di pietra a protezione di coloro che tali sentieri percorrevano quotidianamente. Altri, di solito le famiglie più benestanti. volevano avere i loro Santi “privati” affrescati sulla propria casa (di solito i Santi dei quali i familiari portavano il nome).
Uno dei più prolifici pittori itineranti operanti nelle Valli Occitane cuneesi fu il buschese Giuseppe Gauteri . Figlio di un pittore e con altri quattro fratelli anch’essi pittori di valore (Antonio, Giovanni, Luigi e Francesco) operò dal 1828 al 1878 nelle valli Stura (bassa valle), Maira, Varaita e Po lasciando un numero enorme di suoi lavori, molti dei quali,ovviamente, ormai perduti per l’incuria del tempo e spesso anche degli uomini. Essendo il meno dotato tecnicamente fra tutti i fratelli, i quali avevano potuto frequentare le scuole d’arte, era solito firmare i suoi lavori nei primi tempi con la frase “gauteri pinse” ed in seguito, in omaggio ai suoi fratelli, “Giuseppe Gauteri fratello di tre oppure quattro cavalieri”
Questo libro non è altro che il censimento fatto in Valle Maira dei lavori pittorici rimasti di Giuseppe Gauteri, da Dronero fino ad Acceglio. Ne ho trovati ancora 72, riportati nel libro, oltre ad altri due trovati in seguito,. Affinchè non tutto vada perduto….

Roberto Mattiauda

Escolo Sancto Lucio de Coumboscuro - La scuola provenzale

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La redazione MDV